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Piazza Triste: dopo l’abbattimento dei pini, il processo prosegue sui social

Nasce un blog che affronta il tema legato alla piazza storica della città di Santa Marinella

S. MARINELLA – Anche sui social network nasce il problema della controinformazione. Ogni giorno, normali cittadini intervengono su facebook, riportando commenti su quanto sta facendo l’amministrazione comunale, generando polemiche che, a seconda della propria fede politica, genera veri e propri “processi” che coinvolgono numerosi internauti. E’ nato qualche giorno fa un nuovo blog che risponde alle fake news che vengono postate sui social. “Piazza Trieste” dunque è la voce di chi vuole smentire notizie false pubblicate su facebook. “La piazza storica di una città che si trasforma – si legge sul blog - racconta mille storie. Santa Marinella e Santa Severa passate dal presente al futuro e nulla potrà fermare la loro evoluzione. Un blog che lotta contro la disinformazione, il pregiudizio ed ogni prepotenza”. Il primo argomento preso in esame per denunciare una certa parzialità di alcuni commentatori è quello dei pini del centro storico e quelli tagliati al Bambin Gesù. “Ma i pini servono a qualcosa? – si chiedono gli amministratori del blog – si, che servono, servono a fare propaganda politica, per esempio. Quando sono a piazza Trieste creano polemiche, invece quando vivono da decine di anni nel giardino della villa della marchesa Salviati, per essere precisi, allora possono anche andare a farsi bruciare. Questo accade a Santa Marinella dove proprio qualche giorno fa c’era gente che ha sfidato il freddo per evitare che un pino, secolare certo, venisse abbattuto. Credo che a quei quattro arruffa popolo del Paese che Vorrei bisognerebbe cambiargli nome, magari chiamandoli “Quale Paese vorresti”. A poche centinaia di metri di distanza, qualche giorno fa, ne sono stati abbattuti almeno quattro. I monconi ancora spuntano tra il parco giochi per i bambini del Bambin Gesù, e nessuno ha fatto chiasso per quelle piante, credo più vecchie di quelle di piazza Trieste”. “E quelle piante non le piangerà nessuno – conclude il commento - nessuno si incatenerà ai loro monconi. E allora ve lo dice il piccione più impiccione di tutti. Non rompeteci più i monconi con la storia dei pini da abbattere e cominciate a fare seriamente opposizione se volete cambiate la città nel paese che vorreste veramente”. 

(21 Gen 2020 - Ore 09:27)

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