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Caci: ''Il Lazio merita di cambiare marcia''

Il sindaco di Montalto si racconta. Sette domande al candidato al consiglio regionale del viterbese per la presidenza di Stefano Parisi Il primo cittadino assicura l’unione del centrodestra nella battaglia contro Zingaretti e si dice pronto a lavorare per il territorio «In 5 anni non hanno fatto nulla: dallo scandalo porto di Montalto, ai risarcimenti per l’alluvione, alla Fondazione Vulci»

MONTALTO DI CASTRO - Sergio Caci, sindaco di Montalto di Castro e candidato al Consiglio regionale del Lazio per la presidenza di Stefano Parisi racconta i motivi della sua scelta.

Caci, come spiega la candidatura con Energie per l’Italia?

«Mi lega a Stefano Parisi un’amicizia profonda e una stima per il lavoro che ha svolto nella sua vita e per l’attività degli ultimi mesi. Il centrodestra è unito nella battaglia per riportare alla Regione Lazio la dignità che merita, e in questo, essendo anche rappresentante diretto del territorio, spero di poter essere un valore aggiunto alla coalizione».

Si vociferava altresì di una sua candidatura al Senato: cos’è successo in realtà in Forza Italia?

«Era una voce uscita ovviamente sulla stampa, poiché, di solito, le candidature alle Politiche accendono i fari in primis sugli amministratori territoriali. In Forza Italia non è successo niente: sono comunque stati scelti, sia per la Camera che per Il Senato, validi rappresentanti del territorio che negli anni sono stati sempre al servizio del partito e della comunità. Sicuramente ci saranno altre chances in futuro: al momento sono concentrato sul mio paese, Montalto, e su questa battaglia per riconquistare il governo della Regione».

Non ha paura, visto il suo ruolo territoriale di sindaco, di mettere in difficoltà gli altri candidati della coalizione per la Pisana?

«Assolutamente no, siamo tutti parte della stessa squadra e corriamo tutti per lo stesso obiettivo: far vincere Stefano Parisi e far tornare il centro destra al governo della Regione».

Quindi ci conferma che non c’è alcun attrito con Forza Italia?

«Assolutamente sì, anzi, a seguito della proposta di Stefano Parisi ho ricevuto personalmente il via libera dal presidente Antonio Tajani in persona».

Cosa pensa che debba cambiare in Regione?

«Credo che il Lazio meriti di cambiare marcia: non è possibile che una regione come la nostra sia governata da chi in questi 5 anni ha fatto del solo interesse di partito il volano del proprio governo. Non hanno fatto niente per l’alluvione 2012 e non stanno facendo niente per gli agricoltori colpiti dagli eventi calamitosi di questi ultimi mesi; Per Montalto, a parte le promesse e i comizi, non hanno fatto e non stanno facendo niente per la Fondazione Vulci che gestisce il parco e che, con gravi difficoltà economiche, sta andando avanti pur essendo patrimonio regionale e nazionale, con i soli fondi comunali. Per non parlare del bando per due nostre scuole del capoluogo, per le quali abbiamo ottenuto dei finanziamenti pari a circa 1 milione e 500mila euro di cui però, a parte la carta, non si ha più notizia da fine 2015».

Sulla sanità e sui trasporti cos’ha da dire?

«La mia esperienza da sindaco mi sta facendo toccare con mano i fallimenti della giunta Zingaretti: sulla sanità e sul funzionamento delle strutture sanitarie non credo ci sia altro da commentare oltre la mala gestione che è sotto gli occhi di tutti. Per i trasporti, la Regione si fa bella dicendo che ci sono autobus nuovi, ma di contro sono state ulteriormente diminuite le corse e i nostri ragazzi rimangono a piedi quotidianamente. Per non parlare dello scandalo del porto di Montalto, per cui, dopo anni di lavoro, mentre l’ufficio regionale con un piano dei trasporti lo stava portando avanti, un altro settore alle dipendenze di Zingaretti, quello ambiente, lo bocciava con una delibera di Giunta: praticamente una contrapposizione tra due uffici dello stesso Ente, che ci fa capire quanto non funzioni la nostra Regione».

Un augurio finale?

Che i cittadini vadano a votare in massa per Stefano Parisi, perché solo facendo governare la Regione da persone preparate, come sono quelle scelte dal nostro candidato presidente, oltre a lui stesso ovviamente, possiamo finalmente dare una svolta al Lazio.

(08 Feb 2018 - Ore 06:23)

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